Cucina della tradizione locale, Specialità Fieno e Ceciliani

Piatti a base di Cannabis – Menù Canapina

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Un Menù stupefacente!!!

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Con la canapa si faceva tutto, tessuti, farina e prodotti alimentari.

Il proibizionismo mondiale dalla Seconda Guerra Mondiale in poi ha fatto sì che questa pianta venisse progressivamente messa da parte. Di certo prima di allora a Canepina (VT), la canapa, da cui il paese prende il nome, è stata sempre coltivata e trasformata. L’antico nome Canapina, citato per la prima volta in un documento dell’XI secolo, ha origine proprio dalla coltivazione di questa pianta.

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La “cannabis sativa” che veniva coltivata a Canepina, appartiene alla stessa famiglia di piante della “cannabis indaca” che però ha un alto contenuto di sostanze stupefacenti.

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I fratelli Arletti con la loro passione e l’amore per il territorio hanno pensato di riproporre, nell’AgriRistoro “Il Calice & la Stella”, l’uso alimentare della Canapa Sativa. Rilanciare sulla tavola un ingrediente antico ma dimenticato, anche alla luce della normativa del 2009 del Ministero della Salute Italiano che ha riconosciuto le proprietà nutrizionali della canapa per la salute umana. La canapa infatti risulta ricca di carboidrati, vitamine, fibra grezza e sali minerali, ma anche di proteine di alta qualità, fibre solubili e insolubili e acidi grassi essenziali, e in cucina si può incontrare come farina, in foglie, semi o olio, e presenta in assaggio un gradevole sapore dolciastro.

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Da lungo tempo le proprietà curative e le mille possibilità di utilizzo della canapa sono conosciute, anche se quelle specificamente collegate al mondo della cucina  non sono così diffuse. Molto si sa infatti di come ad esempio dal Medioevo in poi la fibra di questa pianta venisse usata per ricavarne tessuti per l’abbigliamento e per l’impiego navale, come vele e cime, mentre molto meno diffuse sono le ricette.

Ispirandosi all’antica tradizione, a partire dal 2015 la carta del menu sarà arricchita quindi di nuove pietanze. Tra i Primi piatti di pasta fatta a mano sarà sicuramente presente il fieno a base di cannabis. Inoltre,  fettuccine, tagliatelle e gnocchi a base di farina di canapa sativa. Non mancheranno sicuramente i secondi piatti ed infine, pane, focacce, confetture, dolci, birra e tanti altri prodotti oggi in fase di rielaborazione.

Vi aspettiamo dunque nel 2015 con il Menù Canapina!!!

Piacere Etrusco ad Eataly – Domenica 23 Novembre 2014

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Scoprire le bontà anche con gli occhi…

è quello che sarà proposto Domenica 23 Novembre ad Eataly-Roma nella rassegna Piacere Etrusco.

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Con questo invito a Canepina (VT), anche per visite guidate in gruppo nel territorio  della Tuscia Viterbese,  l’AgriRistoro Il Calice e la Stella di Canepina (VT), inserito nella guida Osterie d’italia di Slow Food, presenterà il rinomato “fieno canepinese”.

Questa pasta tipica verrà preparata a mano direttamente nello stand e spiegata nelle varie fasi di preparazione. Successivamente sarà cucinata ed assaggiata dai Romani e da tutti i visitatori.

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Il piatto sarà portato a Tavola come vuole la tradizione, ma i Fratelli Arletti, nel piccolo borgo medievale di Canepina, lo cucinano anche con ragù, funghi porcini, ovuli, castagne, pesto ed olio di nocciole. Il fieno viene attualmente preparato su ordinazione anche con farina per celiaci. La passione e l’amore per il territorio dei Monti Cimini è alla base di tutti i piatti serviti nel loro piccolo ristorantino. Di prossima rivisitazione in cucina, anche l’uso della Canapa Sativa, pianta da cui il paese di Canepina prende il nome.

Vi aspettiamo a Canepina

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Informazioni Storiche:

Canepina e’ un piccolo paese situato a poca distanza da Viterbo e da Roma. Per la sua posizione geografica è stato sempre di transito e quindi di naturale confluenza culturale e commerciale. E’ situato nel nevralgico punto di passaggio dell’etrusca Selva Cimina.  Questa zona, come tutte le aree montane è rimasta una vera e propria isola (enclaves folkloriche e culturali) e per decenni è riuscita a tenere abbracciato strettamente un vero e proprio tesoro culturale che altrove si è ormai annacquato, adulterato e lentamente disperso. Il carattere della Comunità risulta evidente non soltanto nella formazione e nello sviluppo di un “dialetto locale” particolare, ma anche nelle altre espressioni della cultura come i rituali del folklore, le tecniche di coltivazione della Nocciola e della Castagna e non per ultima la conservazione delle tradizioni culinarie. Primo fra tutti i piatti cucinati c’è il fieno canepinese. L’antico nome Canapina appare citato per la prima volta in un documento dell’XI secolo, ma la sua origine e’ assai piu’ antica. Nel suo territorio scorrono il torrente Ripa, Corniente ed  altri diversi corsi d’acqua. Il toponimo ha origine dalla canapa, la cui coltivazione un tempo era assai frequente in questa zona: una volta colta, la fibra era messa a macerare nell’acqua per essere poi lavorata.

Cordialmente

Fratelli Arletti

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